Taller Bloc

1.     I fondamenti dell’Assemblea

Il punto di partenza

Torino era già prima dell’epidemia al centro di molte crisi: scarsità di lavoro, condizioni di salute precarie, livelli critici e perduranti di inquinamento ambientale e di crisi climatica, aumento di disagio economico e disuguaglianze crescenti.

Le istituzioni e le forze politiche locali e regionali devono prendere atto della necessità di cambiare la traiettoria di sviluppo della Città. Tornare “a prima” sarà impossibile e certamente non è auspicabile.

Per tracciare questa traiettoria crediamo sia necessaria la partecipazione delle forze sociali che rappresentano tutte le esperienze di rigenerazione economica, sociale e ambientale della Città.

Cosa vogliamo ottenere?

Salute, giustizia sociale e giustizia ambientale per tutti, quelli che ci sono e quelli che verranno.

Quali principi ci guidano?

Uguaglianza: tutti hanno gli stessi diritti e devono avere le stesse opportunità

Responsabilità: ognuno deve fare la parte che gli spetta

Partecipazione: le scelte devono essere prese in modo condiviso

Solidarietà: chi ha di più deve dare di più

Efficacia: le azioni devono produrre risultati tangibili

Come misuriamo il successo?

Misuriamo il successo delle nostre iniziative e di quelle che promuoviamo attraverso obiettivi specifici che sono allineati con gli obiettivi generali. Pensiamo che la transizione verso una società più giusta sia possibile solo attraverso la definizione di obiettivi ambiziosi che stimolino un cambiamento profondo.  Per ognuno di questi obiettivi i tavoli tematici dell’Assemblea identificheranno degli indicatori specifici e degli obiettivi che si possano misurare concretamente.

Gli obiettivi più importanti sono:

● Ridurre le diseguaglianze

Perché? La nostra Costituzione impegna la Repubblica a “rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese.” La riduzione delle disuguaglianze all’interno e fra i Paesi è stata riconosciuta come requisito essenziale dello sviluppo con l’adozione dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite e degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile ad essa collegati. E’ un’occasione da non mancare in Italia e a Torino, per concentrare l’attenzione e il confronto su alcuni indicatori di disuguaglianza e sulle politiche necessarie per ridurla. In questa prospettiva, non esiste solo il piano dell’eguaglianza ma anche quello dell’efficienza, ovvero della capacità del sistema di promuovere lo sviluppo di innovazioni tecnologiche che consentono di produrre beni con meno risorse e minore impatto ambientale a parità di benessere. Le dimensioni principali sulle quali lavorare riguardano l’accesso e qualità dei servizi fondamentali, il ruolo autonomo nel sistema di produzione, la partecipazione alle decisioni pubbliche e livelli di reddito che permettono alle persone di far fronte alle spese necessarie per il sostentamento e per il benessere fisico (alimentazione, abitazione, salute) sia per la effettiva partecipazione alla vita della collettività.

● Dimezzare le emissioni in atmosfera

Perché? La comunità scientifica internazionale ha definito la riduzione delle emissioni di gas climalteranti come obiettivo essenziale per evitare un cambiamento catastrofico del clima entro la fine del secolo, che impatterebbe pesantemente sui nostri figli e nipoti. Dichiarazioni di emergenza climatica sono state approvate dal Parlamento Europeo, dalla Camera di Deputati, dal Consiglio Regionale del Piemonte e dal Consiglio Comunale di Torino. A questi documenti non ha fatto seguito alcun piano d’azione locale che consenta credibilmente di raggiungere l’obiettivo del dimezzamento delle emissioni di gas climalteranti entro il 2030. Allo stesso tempo la condizione di inquinamento dell’area torinese impone una riduzione drastica delle emissioni per ridurre gli effetti negativi dello smog sulla salute dei cittadini.

● Raddoppiare l’occupazione nei settori dell’economia circolare

Perché? Il modello economico attuale basato su produzione-consumo-scarto è causa di inquinamento, degrado ambientale ed ingiustizia sociale.  L’economia circolare ha un potenziale di crescita occupazionale di decine di migliaia di addetti in Italia e le esperienze fatte anche a Torino dimostrano come sia possibile realizzare iniziative di economia circolare di impatto sociale che favoriscono allo stesso tempo l’inserimento lavorativo di persone con fragilità sociali ed economiche ed ottenere importanti risultati ambientali. Per affrontare la crisi economica senza ricadere nelle trappole del modello economico attuale sarà necessario attivare tutte le risorse disponibili sia nel settore profit che nel settore non-for-profit.

Di che cosa ci occupiamo?

Per raggiungere i nostri obiettivi dobbiamo agire sui determinanti della salute e sui fattori che generano ingiustizia sociale e ambientale. Per questo abbiamo declinato i temi dei quali ci vogliamo occupare in base ad aspetti chiave della vita delle persone, e non secondo una suddivisione classica della politica e dell’amministrazione. Guardiamo prioritariamente alla Città di Torino sapendo che alcuni dei temi richiederanno uno sguardo più ampio, verso la Città Metropolitana e la Regione.

●       Abitare in modo sano: case per tutti, vivibili e a basso impatto ambientale

●       Mangiare in modo sano: cibo buono, pulito, giusto e prodotto vicino a casa

●       Muoversi in modo sano: meno auto, più biciclette, pedoni e mezzi pubblici sicuri ed efficienti

●       Imparare in modo sano: scuole accoglienti, insegnamento di qualità, formazione continua

●       Lavorare in modo sano: in sicurezza, con soddisfazione, pagati in modo equo

●       Produrre in modo sano: filiere corte, economia circolare, energie rinnovabili e zero rifiuti

●       Consumare in modo sano: commercio di prossimità, produttori locali, oggetti che durano e si possono riparare, riutilizzare e riciclare

●       Incontrarsi in modo sano: spazi pubblici e verde di qualità e accessibile in tutti i quartieri

●       Curarsi in modo sano: prevenzione, servizi territoriali, cure accessibili a tutti

Come vogliamo lavorare?

● Individuando e promuovendo azioni concrete che siano:

o Misurabili

o Che permettano di raggiungere gli obiettivi specifici

o Che possano generarsi e mantenersi dal basso

● Definendo obiettivi di corto (mesi) medio (2-3 anni) e lungo termine (10 anni)

● Mettendo in comune le iniziative già in corso

● Costruendo nuove reti

● Mettendo in comune la conoscenza

● Chiedendo aiuto a chi ha più conoscenza ed esperienza

● Preferendo le soluzioni praticabili alle posizioni ideologiche

● Tenendo in considerazione la prospettiva delle generazioni future

● Monitorando e valutando l’impatto delle azioni

A chi vogliamo parlare?

● Ai cittadini

● Alle forze della società civile

● Alle forze economiche

● All’amministrazione comunale e regionale e al governo

● Alle forze politiche

Cosa non vogliamo fare?

● Il “cahier des doleances” da mettere sul tavolo delle amministrazioni

● L’ennesima associazione

● Una lista elettorale

● La stampella di una lista elettorale


2. Come funziona l’Assemblea

Ruoli

Promotori: associazioni, organizzazioni ed enti che aderiscono all’appello. I Promotori individuano un rappresentante e si riuniscono periodicamente per discutere dei temi generali dell’Assemblea.

Coordinamento: i promotori eleggono un coordinamento di 7 persone che svolge le seguenti funzioni:

● si riunisce almeno ogni settimana fino al termine dei lavori dell’Assemblea

● nomina un portavoce e due vice che curano i rapporti esterni

● approva i gruppi di lavoro dei tavoli

● approva le proposte di azioni preparate dai gruppi di lavoro

● promuove le attività dei gruppi di lavoro

● relaziona ai promotori

Le decisioni del coordinamento sono prese utilizzando il metodo del consenso, limitando le votazioni a maggioranza al minimo indispensabile. Ogni membro del coordinamento può proporre temi di discussione.

Portavoce del coordinamento: parla a nome del coordinamento dell’Assemblea. Si consulta con i vice per decidere le modalità di comunicazione.

Esperti: portatori di conoscenza o esperienza che hanno aderito come partecipanti o che sono stati invitati dai gruppi di lavoro per discutere il tema e contribuire a definire le azioni proposte.

Partecipanti: cittadini che condividono gli obiettivi dell’Assemblea e hanno un interesse o una conoscenza a contribuire alla definizione delle azioni.

Struttura

L’Assemblea si svolge attraverso tavoli tematici che affrontano uno o più dei nove temi elencati nell’appello.

●       Abitare in modo sano:

●       Mangiare in modo sano:

●       Muoversi in modo sano:

●       Imparare in modo sano:

●       Lavorare in modo sano:

●       Produrre in modo sano:

●       Consumare in modo sano:

●       Incontrarsi in modo sano:

●       Curarsi in modo sano:

Ogni tavolo ha un responsabile ed un gruppo organizzatore, approvato dal coordinamento.

Il gruppo organizzatore:

● individua gli esperti da coinvolgere;

● individua i facilitatori da coinvolgere;

● definisce le domande chiave attraverso le quali articolare la discussione;

● decide i tempi dello svolgimento del tavolo;

● elabora le bozze di azioni;

● sottopone le bozze di azioni ai partecipanti al tavolo per commenti

● presenta le azioni finali al coordinamento

Principi e regole della discussione

La discussione ai tavoli è improntata ai seguenti principi e regole:

● rispetto per la persona

● rispetto per le opinioni

● rispetto dei tempi assegnati

● rispetto per il ruolo del facilitatore

● linguaggio appropriato

● concretezza

Azioni

Le azioni sono descritte in modo uniforme da parte dei gruppi di lavoro in modo da poter essere messe in pratica nel più breve tempo possibile.

Le azioni sono descritte secondo questi punti:

● Il problema da risolvere

● Le cause

● La descrizione della proposta

● Chi deve mettere in pratica la proposta

● Quanto costa la proposta e chi paga

● Cosa cambierebbe nella vita di tutte e tutti noi

● Come comunicare la proposta

Torino, 7, maggio, 2020

Comitato Torino Respira, ARCI Torino, Arcigay Torino, Bike Pride Fiab Torino, Casacomune - Scuola e Azioni, Centro Sereno Regis, Cooperativa Arcobaleno, Ecoborgo Campidoglio, Ecograffi, Extinction Rebellion Torino, Fridays for Future Torino, Greentoso, GreenTO, Gruppo Abele, ISDE Medici per l’Ambiente, IUR - Innovazione Urbana Rigenerazione, Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta, Ordine dei Medici e Odontoiatri della Provincia di Torino, PartecipaTO, Rete Università per lo Sviluppo Sostenibile – Piemonte, S-Nodi, Sostenibilità Equità Solidarietà - Circolo di Torino, Triciclo, UNICEF Torino, Verdi Ambiente e Società.